E’ stata rilasciata Intrepid IbexAlpha 1 e qualcuno avra’ gia’ notato la presenza di una variante “dark”, basata su murrine, del classico tema “Human” di Ubuntu.
Ecco un paio di immagini:
Non amo i temi scuri, ma di questo apprezzo particolarmente il modo in cui sono evidenziate le finestre attive. Inoltre mi pare abbastanza usabile.
Vorreste provarlo sulla vostra Hardy Heron? Niente di piu’ semplice! Kenneth Wimer, autore del tema, mette a nostra disposizione un comodo repository per Ubuntu 8.04:
deb http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main
Aggiungete le stringhe al vostro sources.list, ricaricate gli archivi e aggiornate. Nelle preferenze dell’aspetto dovreste trovare il tema scuro “NewHuman”.
Ecco come appare nella mia Ubuntu:
Ho fatto un piccolissimo aggiustamento per migliorare, secondo i miei gusti, l’aspetto del bordo delle finestre inattive. Se volete anche questa modifica, aprite l’editor della configurazione (gconf), posizionatevi in /apps/gwd e spuntate l’opzione “metacity_theme_shade_opacity”.
Ho completato l’intervista che mi avete tanto pregato di concedervi:
Sono stato puntualissimo, con quel mastino di Iacopo alle calcagna non poteva essere altrimenti.
Ah, ho installato Tasque, semplice applicazione per la gestione delle “cose da fare”. E’ carino, ma per il momento ha troppi crash per essere propriamente “usabile”.
Comunque, se volete provarlo senza impegno, c’e’ un repository per Ubuntu 8.04:
deb http://ppa.launchpad.net/tasque-packagers/ubuntu hardy main
Ci sarebbero pure le istruzioni per compilarlo da svn,come ho fatto io.
Mettere a disposizione della ricerca scientifica la potenza di calcolo inutilizzata dei computer sparsi per il mondo. Questo e’ l’obiettivo di Boinc, l’infrastruttura per il calcolo distribuito creata dall’universita’ di Berkeley.
Le operazioni quotidiane, come scaricare la posta, navigare in internet, scrivere documenti di testo, impiegano una minima parte delle risorse delle nostre CPU. Destinarne una quota a progetti di ricerca in vari campi puo’ essere un modo concreto per contribuire al progresso dell’umanita’.
Tutti possiamo farlo.
Su Ubuntu e’ sufficiente installare i pacchetti boinc-client e boinc-manager disponibili nei repository ufficiali. In un terminale:
sudo apt-get install boinc-client boinc-manager
Boinc Manager e’ una interfaccia grafica per la gestione del client. Vi permettera’ di scegliere con facilita’ i progetti a cui contribuire e di impostare alcuni parametri di configurazione, come la quota di CPU dedicata e gli orari di utilizzo. Una buona configurazione vi permettera’ di usare Boinc anche sui portatili senza problemi di eccessivo aumento della temperatura.
Il computer non subira’ rallentamenti. Il client e’ impostato per avere una bassa priorita’, in maniera da liberare la CPU quando altri processi richiedono potenza di calcolo.
Contattatemi per qualsiasi problema di installazione o configurazione, saro’ felice di aiutarvi.
Insieme per l’umanita’.